sabato 30 maggio 2009

Appuntamenti

Lunedì 1 giugno ore 19,30
confronto tra i candidati del collegio di Somma alla Provincia
Associazione Huckfinn via Santa Maria del Pozzo (ex consultorio)

Martedì 2 giugno ore 10,30 Sala Santa Caterina
Convegno dibattito Per la Costituzione
con:
Massimo Villone
Domenico De Falco
Elena Coccia
Tommaso Sodano

venerdì 15 maggio 2009

Il testamento di Gaetano Arfè
16:10, Dec. 1, 2007 .. 0 commenti .. Link

Serata molto animata al Gallo Rosso. Dalla “Raccolta dei fatti notevoli” è saltata fuori una delle ultime lettere di Gaetano Arfè, scritta nell’ottobre del 2006 ai redattori napoletani de La Repubblica intorno ai “ disservizi, i dissesti e gli sperperi delle corti e dei cortili del reame di Napoli”.

Tutti quelli che, come noi, bevono i vini di libertà l’hanno, all’unanimità, considerata il suo testamento politico:

“…Si è detto e si è scritto che nella società attuale si è venuta sempre più perdendo la capacità di indignarsi che un tempo agiva da freno alle manifestazioni di malcostume.

Si è detto e si è scritto che è venuto scemando il comune senso del pudore, quello per il quale ci si asteneva da certi atti per non perdere il rispetto del proprio prossimo.

Si è detto e si è scritto che l’etica non è mai stata così brutalmente calpestata come da quando, ogni giorno, se ne parla e si invocano o addirittura si propongono codici di condotta morale le cui regole sono già tutte scritte da tempo immemorabile nei dieci comandamenti e codificate senza equivoci dai moderni legislatori.

Si è detto e si è scritto che lo sprofondamento avvenuto nella società italiana, nel suo costume, nel suo modo di far politica aveva un nome, il berlusconismo.

Non si è detto o non si è detto abbastanza che il male è più profondo e che se Berlusconi ne è stata l’incarnazione più vistosa, più imponente e anche più pittoresca, il fenomeno ha la sua origine immediata nella svalutazione programmata della politica, nella dissoluzione dei partiti, nel predominio della decantata società civile che è complice necessaria di ogni forma di malcostume, spesso l’ispiratrice e anche la fonte.

In molti casi la malafede – si può anche considerarle come delle attenuanti – si associa al provincialismo e all’incultura.

Non si è detto ancora che coloro i quali, e sono tanti, si oppongono con gli strumenti loro propri al dilagare di questa pestilenza, che ispira in molti la tentazione dell’evasione da una città che ne è colpita come poche altre, hanno il diritto a non sentirsi soli, ad avere intorno una vasta rete di solidarietà, a essere destinatari di un ringraziamento collettivo da parte di quanti non vogliono perdere la speranza.”
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Tutti in piedi, alziamo il bicchiere: a Gaetano Arfè!

lunedì 11 maggio 2009

Lettera aperta di Mimmo De Falco

Come sapete, TintidiRosso si è impegnata in questa campagna elettorale esprimendo me come candidato alla Provincia.
Chi ha partecipato agli incontri sull'argomento, sa che ho accettato di impegnarmi in prima persona a condizione che fosse chiaro che io sarei stato il candidato dell'Associazione e che l'obiettivo della campagna elettorale sarebbe stato quello di sfruttare questa occasione per continuare il lavoro che stiamo facendo e veicolare i nostri contenuti, il nostro modo di intendere la politica, la nostra voglia di mettere in discussione la capacità dei partiti, così come li abbiamo conosciuti in questi ultimi anni, di rappresentare tutte le istanze, le sensibilità e le esigenze del variegato mondo del popolo della sinistra.
La partecipazione a questa competizione elettorale, quindi, ci offre la possibilità di verificare sul campo se il lavoro che stiamo facendo può o meno raccogliere anche risultati sul piano della creazione del consenso inteso e perseguito in modo diverso da quanto fanno tutti i partiti la cui azione è volta non al cambiamento della società ma al mantenimento del potere acquisito.
La modalità che noi vogliamo e dobbiamo usare è quella della partecipazione.
Finora ci siamo riusciti bene ma adesso non giochiamo più in casa!
Abbiamo pochissimo tempo: poco più di tre settimane. Niente.
Ogni minimo apporto sarà importantissimo.
Ogni minuto dedicato alla campagna elettorale può essere decisivo.
Alla fine avremo un risultato che ci permetterà di capire se siamo riusciti a far passare il nostro messaggio.
Ma, al di là del risultato, l'impegno che metteremo in questa impresa servirà anche a farci capire se siamo veramente convinti di quello che stiamo facendo e se siamo in grado di portare avanti la nostra battaglia.
Io ci credo.
Possiamo recuperare spazi democratici nella nostra città.
Possiamo avviare una nuova fase, un nuovo progetto politico per il futuro.
Non sprechiamo l'occasione: ne avremo sempre di meno!

Vi aspetto martedì alle 21.00 all'incontro per organizzare la campagna elettorale.